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Le stelle a chi le lavora con Juan Carlos Mestre

24 mag 2019 19:30

Venerdì 24 maggio, alle ore 19,30, a Salerno, al Palazzo Innovazione (Piazza Abate Conforti) la straordinaria presenza, nei progetti di Casa della poesia, di Juan Carlos Mestre, una meraviglia poetica, una dei poeti più importanti e voce fondamentale del panorama poetico contemporaneo spagnolo.

Prosegue il progetto "Voci Migranti" realizzato da Casa della poesia in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche giovanili e all'Innovazione del Comune di Salerno, alcuni Istituti superiori della città e Palazzo Innovazione.

Questa sera con Juan Carlos Mestre, alle chitarre, Valerio Celentano.

Cantastorie visionario che crea immagini nelle quali realtà e invenzione si intrecciano in atmosfere incantate. Quella di Juan Carlos Mestre è una voce di insolita profondità, guidata dalla necessità etica dell’ultimo faro dell’utopia: la poesia.

“La poesia apre le sue porte affinché fantasmi e voci tornino vivi dalla catastrofe civile al luogo da cui furono espulsi (…). Questa poesia oscilla tra le più strazianti incarnazioni del profetico e la discontinuità della prosa del mondo; tra lo splendore del mito e la narrativa erratica dei successi immaginari oltre il crudele stupore dell’esperienza”, secondo le parole di Javier Bello.

Sarà presente l'Assessore Mariarita Giordano.

Non perdete questo straordinario appuntamento.


Juan Carlos Mestre, poeta e artista visuale, è nato nel 1957 a Villafranca del Bierzo (Spagna).
È autore di "Siete poemas escritos junto a la lluvia" (1982); "La visita de Safo" (1983); "Antífona del otoño en el Valle del Bierzo" (Premio Adonáis, 1985; ripubblicato nel 2003 con un cd nel quale l’autore recita le sue poesie accompagnato da Amancio Prada e altri amici musicisti); "Las páginas del fuego" (1987); "La poesía ha caído en desgracia" (Premio Jaime Gil de Biedma, 1992); "La tumba de Keats" (Premio Jaén de Poesía, 1999, scritto durante un suo soggiorno a Roma); "El Universo está en la noche" (2006, singolare opera nella quale ricrea miti e leggende mesoamericani); "La casa roja" (2008, Premio Nacional de Poesía 2009); "La visita de Safo y otros poemas para despedir a Lennon" (2011, nella quale rivisita e amplia una sua opera giovanile); "La bicicleta del panadero" (2012, Premio de la Crítica de poesía castellana), "El museo de la clase obrera” (Madrid 2018) e "200 gramos de patacas tristes" (2019, in galeco).

Come artista visuale ha esposto in molti paesi europei, negli Stati Uniti e in America Latina.

Multimedia Edizioni / Casa della poesia ha pubblicato nel dicembre 2012 un'antologia delle sue poesie dal titolo "Le stelle a chi le lavora" (cura e traduzioni di Raffaella Marzano e Guadalupe Grande).

Info: 3476275911

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