Ormai sono passate diverse settimane dall’inizio della quarantena a causa del Covid-19 In questo periodo non sono mancati articoli e servizi tv sul boom delle vendite online e degli E-commerce.

L’essere costretti a vivere in casa ha condizionato pesantemente il nostro modo di vivere, di lavorare, le nostre routine e abitudini, i nostri consumi.

Ma come stanno realmente le cose? Analizziamo, allora, con qualche primo dato la situazione attuale e cerchiamo di capire se questo sarà il periodo storico in cui le vendite online cambieranno definitivamente le abitudini d’acquisto degli italiani.

E-commerce in Italia

Negli ultimi anni il fatturato dell’E-commerce in Italia ha registrato una continua crescita, nonostante il Bel paese risulti indietro rispetto alla media europea.

Basti pensare che soltanto il 62% della popolazione acquista online, cifra molto lontana dal 93% dell’UK, l’88% della Germania o l’84% di Spagna e Francia.

Come risulta dal rapporto annuale 2019 di Casaleggio Associati,  il 2018 ha registrato un +18% sul 2017, ed è dal 2015 che i fatturati del comparto e-commerce crescono in doppia cifra ogni anno.

 

e-commerce coronavirus

Ma come si distribuisce il fatturato delle vendite online?

Dei 41,5 miliardi raggiunti nel 2018, la maggior parte riguarda il tempo libero (41,3%) e il turismo (28%). Nel tempo libero rientrano le voci di gioco online, biglietti per spettacoli e partite e attrezzature sportive, mentre nella voce turismo rientrano pacchetti viaggio, biglietti aerei, alberghi.

 

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Gli acquisti online durante il lockdown per Covid19

In effetti, in uno scenario positivo e favorevole all’e-commerce e dal momento che è uno dei pochi settori a non risentire dell’attuale stop economico del Paese, il boom di vendite online c’è stato, ma solamente in alcuni settori e per particolari prodotti.

Ad esempio sono schizzate le vendite legate all’intrattenimento domestico, Netflix segnala sul finire di febbraio un notevole aumento di iscrizioni così come le altre piattaforme di streaming e gaming online.

Ottimo anche il comparto delle farmacie online e dei player di prodotti sanitari e cura della persona.

Tuttavia, non tutti vivono un buon momento. Proprio i segmenti che sviluppano maggiori vendite online in Italia, vale a dire segmento turismo e tempo libero, hanno subito una forte flessione come prevedibile.

In negativo anche il segmento moda nell’ultimissimo periodo

Per maggiori approfondimenti potete consultare l’interessante analisi di Roberto Fumarola su base dati della piattaforma di spedizione Quapla’.

La corsa alla spesa online!

Dal 21 febbraio data ufficiale dell’inizio della diffusione della pandemia in realtà il vero boom si è registrato nel comparto della spesa online di prodotti di largo consumo.

Basti vedere il numero di ricerche legato al termine “spesa online” su google, balzato in maniera inverosimile da 10 a 100 negli ultimi giorni.

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Nielsen ha rilasciato dei dati molto interessanti a riguardo.

Infatti nella settimana dal 24 febbraio al 1 marzo le vendite di prodotti di largo consumo online è stata del +81% con un +30% rispetto alla settimana precedente.

Il trend è confermato dai dati della settimana dal 9 al 17 Marzo con le vendite che hanno registrano +92,7% in aumento di 15 punti rispetto alla settimana precedente.

In particolare si delineano 3 trend negli acquisti che dimostrano come questi siano influenzati dal particolare momento che stiamo vivendo e da un notevole cambiamento nelle dinamiche di consumo:

  • L’effetto “stock” con aumento di prodotti a lunga conservazione come il latte UHT, la pasta (+65,3), le conserve animali (+56,0%), la farina (+185,3%), le uova (+59,6%), i surgelati (+48,0%), il caffè macinato (+26,2%), il burro (+71,9%) e l’acqua in bottiglia (+20,1%);
  • L’effetto “prevenzione e salute”con crescite di prodotti come i guanti (+362,5%), i detergenti per superifici (+49,7%), la carta igienica (+43,3%), la carta casa (+52,4%), il sapone per le mani, il liquido e solido (+100,3%), la candeggina (+99,9%), le salviettine umidificate (+196%), l’alcol denaturato (+169,2%), i termometri (+115,9%) e  i fazzolettini di carta (+43,1%);

– L’effetto “resto a casa” con prodotti legati ad un possibile aperitivo casereccio come gli affettati (+32,4%), le mozzarelle (+43,4%), le patatine (+31,3%), le birre alcoliche (+13,8%), ma anche legato al “comfort food”, come gli spalmabili per dolci (+57,7%), la pizza surgelata (+54,3%) e le tavolette e barrette di cioccolato (+21,9%).

Quale futuro, quindi, per le vendite online?

Una volta che sarà passato il peggio, ci si augura il prima possibile, sicuramente ci sarà una fase di riequilibro:

  • le persone potranno tornare ad acquistare nei negozi tradizionali, quindi parte della domanda online attuale diminuirà drasticamente;
  • alcuni settori come quello dell’intrattenimento subiranno degli assestamenti perché legati all’attuale momento;
  • la spesa online, diventata una nuova abitudine d’acquisto, sostituirà la spesa abituale in punto di vendita per comodità?.                                                                                                                                      C’è da sottolineare, però, che anche top player come Esselunga non hanno retto la forte domanda di questi giorni creando delle attese anche di due settimane per la spedizione degli ordini online.

Ma prima di chiederci se questo boom dell’online durerà a lungo, c’è una domanda più importante a cui rispondere_l’Italia e il mondo riusciranno ad evitare una crisi come quella del 2008?

Il rischio è molto alto, perché una cosa è certa, se non verrà immessa la giusta liquidità nei mercati e la quarantena si protrarrà più del dovuto, a risentirne saranno posti di lavoro e consumi e a quel punto sarà difficile parlare di crescita dell’E-commerce.

Ma è altrettanto vero però, che successivamente a questo evento straordinario,  il futuro del mondo vedrà fiorire tante opportunità: sarà possibile forse assistere ai famosi salti di paradigma, ormai necessari più che mai anche nelle attività tradizionali ed evitare un tracollo clamoroso.

E per questo, curiosità ed attenzione sono altissime.