Ogni ostacolo è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. Randy Pausch

 

Il fallimento può essere il preambolo per il successo. Come? In ogni cosa che decidiamo di realizzare, che desideriamo ardentemente e che per noi è importante, che si tratti di un sogno o un obiettivo, troveremo sempre degli ostacoli da superare, dei problemi da affrontare e, purtroppo, anche delle sconfitte che, in un modo o nell’altro, ci butteranno a terra, danneggiando l’autostima e la fiducia verso il futuro.

Tuttavia, non ci sono muri per chi desidera davvero realizzare qualcosa e la storia lo dimostra con le centinaia e centinaia di persone che hanno realizzato o continuano a portare avanti il loro grande progetto di vita, al di là delle resistenze incontrate durante il proprio cammino. Albert Einstein, Henry Ford, Steve Jobs, Elon Musk, Oprah Winfrey, J.K. Rowling sono solo alcuni esempi di persone famose ammirate da milioni di persone. Su di loro sono stati scritti tantissimi articoli o saggi e molti libri sono ispirati alle loro storie di successo. Però, c’è anche un’altra cosa che li accomuna: per raggiungere questo risultato, hanno fallito più volte. Dunque, il fallimento è una parte inevitabile da intendere come parte essenziale della crescita e della costruzione personale, pertanto, non è sempre un aspetto negativo. Uno dei segreti del successo è proprio questo: non arrendersi. Provare cose nuove può essere faticoso, ma anche straordinario. E, soprattutto, conta come una vittoria. “Mettiti in gioco. Play New” cita la nuova campagna ADV lanciata dal colosso Nike che, di personaggi iconici con storie avvincenti, ne ha raccolti tante nel suo portfolio. Sebbene non sia l’obiettivo finale, il flop diventa così una pietra miliare per la risalita che ognuno di noi dovrebbe sfruttare al massimo e usarlo per alimentare il viaggio verso la propria scalata. Non aver mai paura di provare le cose in un modo nuovo e, per dirla meglio, imparare a trattare tutti i fallimenti come esperienze di apprendimento per adattarsi a quelli futuri, diventa la vera sfida. Perché la reale crescita si trova proprio lì, fuori dalla propria zona di comfort. Immaginiamo cosa siamo in grado di fare con la giusta determinazione, se la trasformiamo in qualcosa di utile e produttivo, anche dopo tanti tentativi. Ricerche dimostrano che chi accetta i propri errori e commette grossi sbagli, invece di cercare di evitarli a tutti costi, ha maggiori probabilità di riscatto. Tutti noi impariamo qualcosa dai nostri fallimenti, e possiamo migliorare solo sbagliando. Come vincere la sfida con se stessi per essere felici sarà oggetto del prossimo incontro di Palazzo Innovazione, in compagnia di un ospite d’eccezione: il maratoneta Lorenzo Dell’Uva che, attraverso il racconto del suo primo libro “La corsa infinita” ci farà rivivere la sua esperienza personale col fallimento, primo alleato nel raggiungimento dei suoi obiettivi.